La richiesta di 14 milioni di euro avanzata, in sede di manovra di assestamento, dall’Assessore regionale alla istruzione e FP, Mario Centorrino, alla quale aggiungere la cifra di 6 milioni, erroneamente sottratti lo scorso 30 aprile, danno un primo quadro finanziario allarmante sui conti del settore.
Le cifre nel complesso – dichiara Giuseppe Messina, Coordinatore nazionale politiche formative di UGL SCUOLA (nella foto) - ci consegnano una manovra che, se dovesse andare in porto, come auspichiamo, consegnerebbe un finanziamento complessivo, a copertura del PROF 2010, di circa 256 milioni di euro, necessari peraltro per chiudere definitivamente le partite a debito/credito tra Amministrazione e enti Gestori.
Dall’analisi dei conti – prosegue Messina - emerge, con lapidaria veemenza, la discrasia tra i tagli apportati (4%) nel 2010 ed il mancato avvio di strumenti di contenimento degli esuberi, già ampiamente dichiarati dagli Enti, che hanno ingenerato una involuzione finanziaria.
Scenario che per il 2011 non possiamo più permetterci!
Se il processo di riforma del sistema della formazione professionale, condotto sino ad oggi, dal governo regionale, mira a finanziare con fondi regionali parte delle attività di cui al PROF, UGL SCUOLA si dichiara favorevole purché contestualmente, si acceleri la spesa comunitaria partendo dallo sbloccare l’Avviso interdipartimentale n.1 e si individuino adeguati strumenti per rendere esigibili quei diritti dei lavoratori, costituzionalmente garantiti, posti fuori dalla rigidità della normativa comunitaria.
Per UGL SCUOLA non possono essere oggetto di contrattazione i diritti indisponibili, regolamentati dal CCNL come la maternità e la malattia - conclude Messina - messi già a rischio nell’ambito dei Servizi formativi, a seguito dell’avvio degli Avvisi 1 e 2, ove la rigidità delle procedure contabili, di cui al Vademecum FSE, non consente la rendicontazione di alcuni istituiti contrattuali.
In tal senso, UGL SCUOLA ha chiesto, nei giorni scorsi, all’Assessore regionale alla famiglia ed al Dirigente Generale ad interim dell’Agenzia regionale per l’impiego un ulteriore approfondimento, prima della sottoscrizione del verbale d’intesa istituzionale, per valutare l’opportunità che si possa istituire apposito Fondo Compensativo Contrattuale, dove appostare annualmente una congrua somma dal bilancio regionale per la copertura degli istituti contrattuali posti fuori dai vincoli attualmente imposti dalla normativa comunitaria di riferimento.
ROMA, 23 ottobre 2010
Nessun commento:
Posta un commento