Programma PARI: stanziati 15 milioni di euro
Siglato il 10 marzo scorso l’accordo tra il Ministero del lavoro e della previdenza sociale e l’Assessorato regionale al lavoro, previdenza sociale, formazione ed emigrazione con il quale vengono destinati 15 milioni di euro per la concessione o la proroga in deroga alla vigente normativa di trattamenti di CIGS, mobilità, disoccupazione speciale in favore dei lavoratori delle imprese ubicate nella Regione Siciliana, che non possono ricorrere agli ammortizzatori sociali previsti dalla normativa a regime.
La concessione delle misure di sostegno al reddito dei lavoratori è prevista dalla Legge 24 dicembre 2007, n.244, art.2, comma 521 che detta i requisiti per l’accesso.
In particolare, i lavoratori destinatari dei trattamenti in deroga dovranno avere 90 giorni di anzianità presso l’impresa che procede alle sospensioni, dovranno produrre istanza alla Direzione regionale del lavoro per il riconoscimento della CIGS unitamente al verbale di consultazione sindacale, mentre all’INPS dovranno inoltrare la domanda relativa ai trattamenti di mobilità.
L’UGL esprime grande stupore e profonda delusione per come si è chiuso l’Accordo ministeriale.
Ancora una volta l’Assessore regionale al lavoro non ha dato seguito ad un preciso orientamento espresso unitariamente dalle Parti Sociali in seno alla Cabina di Regia lo scorso 3 marzo.
Non si comprende come si potrà far fronte, per il 2008, a tutte le richieste di risarcimento degli ammortizzatori in deroga ai lavoratori delle aziende sottoposte ad azioni estorsive e criminose, denunciate all’autorità giudiziaria, nonché ai lavorativo delle aziende sottoposte a sequestro o confisca ai sensi della Legge n.575/75 e successive modifiche ed integrazioni.Di fronte alla sordità dell’Assessore regionale al lavoro rispetto ad una realtà delicatissima, quale quella della legalità nel “fare impresa” in un territorio ad alta densità di infiltrazione malavitosa, che ambirebbe a maggiore considerazione, l’UGL ritiene improcrastinabile la convocazione della Cabina di Regia, alla presenza dell’Assessore regionale al lavoro, per avere chiarimenti sul contenuto dell’Accordo ministeriale e in particolar modo sulla quota
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