L’Ugl Scuola, pur riconoscendo l’impegno dell’Amministrazione Attiva nel produrre il modello per la certificazione del saldo del personale del Prof 2010 pubblicato in data 07.02.2011 sul sito del Dipartimento della Formazione Professionale e della Pubblica Istruzione, denuncia l’enorme ritardo che il Dipartimento della Pubblica Istruzione e della Formazione Professionale sta protraendo nel mettere a disposizione degli Enti di Formazione la modulistica necessaria alla rendicontazione della spesa per il Prof 2010. Tale ritardo produrrà ulteriori danni ai dipendenti che attendono da due a quattro mensilità di stipendi pregressi del 2010. Ancora una volta i diritti dei lavoratori vengono ignorati ed essi sono costretti a sacrifici enormi per il sostentamento proprio e delle proprie famiglie.
Inoltre, l’Ugl Scuola sollecita i mandati di pagamento delle integrazioni per il personale per l’anno 2009, e ricorda al Dott. Emanuele le dichiarazioni volte a comunicare che le somme sono disponibili e saranno subito erogate in favore del personale, pacta servanda sunt.
L’Ugl Scuola rammenta, ancora, l’impegno preso, nell’ultima riunione del 2 febbraio u.s., dall’Amministrazione Attiva per il pagamento del mese di gennaio 2011 in favore dei lavoratori della Formazione Professionale.
L’Ugl Scuola chiede, con chiarezza, all’Assessore Regionale alla Formazione Professionale Centorrino ed al Dirigente Generale Campo, quale sia il disegno politico che abbiano previsto per il futuro della Formazione Professionale in Sicilia, visto che la preoccupazione trova fondamento sull’empasse incontrate dal Prof 2011. L’A.A. sembra impegnata a creare esuberi per creare precariato, infatti non si comprende perché si debbano avviare solo le corsualità FORM e demandare a procedure comunitarie lunghe e farraginose le corsualità FAS e FC.
La recente storia ha consegnato ai lavoratori siciliani della Formazione Professionale una esperienza di Avvisi e Bandi ritirati e ripresentati, facendo perdere mesi e mesi, in inutili peripezie amministrative e facendo rischiare di perdere definitivamente i fondi comunitari.
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