domenica 27 febbraio 2011

FP: RITARDI CHIUSURA RENDICONTI, RICHIAMO CORTE DEI CONTI

Continuano a stupirci le affermazioni sulla carta stampata dell’Assessore regionale alla istruzione formazione professionale, Mario Centorrino.
Riportiamo per intero un passo della dichiarazione su Repubblica.it del 26 febbraio: “Apprezziamo particolarmente il richiamo del Procuratore della Corte dei Conti alle criticità della Formazione professionale che stiamo, appunto, provando a ridurre, e ci impegniamo, così' come implicitamente suggerito, ad intensificare i controlli già in atto sul pieno rispetto delle procedure e della tempistica nell'esame delle rendicontazioni in relazione ai finanziamenti erogati".
L’aspetto riluttante è che si persevera a rappresentare una realtà difforme dai fatti concreti: non sono ancora state pubblicate le procedure per la rendicontazione delle attività corsuali del 2010.
Ugl Scuola denuncia il perseverare di una pericolosa tendenza dell’Assessorato regionale alla istruzione e formazione di utilizzare i giornali (più o meno di parte) per diramare idee e strampalate intuizioni attraverso la stampa prima ancora che in un confronto istituzionale con le parti sociali.
La posizione della Corte dei Conti è chiara ed indiscutibile: prima di avviare le nuove attività formative con copertura di fondi pubblici, occorre chiudere i rendiconti. A tal proposito, Ugl Scuola, sindacato che, seppur giovane nel settore della formazione professionale, non ha perso tempo nel denunciare da qualche mese i ritardi inspiegabili attraverso cui gli uffici provinciali del lavoro non procedono con celerità alle rendicontazioni.
E’ impensabile chiudere i rendiconti con sette, otto ed addirittura quasi dieci anni di ritardo con situazioni contabili a rischio prescrizione. E gli Uffici periferici della Regione Siciliana che fanno? E chi dirige quegli uffici che controlli adotta per scongiurare i ritardi?
Sono tutte domande più volte poste da Ugl Scuola, anche per iscritto alle Autorità preposte, spesso occupate a fare/non fare altro piuttosto che rispondere alle sollecitazioni di una O.S, come la nostra che si sforza di rincorrere sprechi e ritardi che si traducono nella restrizione dei diritti dei lavoratori, unico anello debole della filiera formativa.
O forse i poteri forti riescono a controllare anche certi uffici regionali determinando accellerazsioni e rallentamenti negli iter istruttori? Sono diverse domande che si chiedono sempre più con insistenza i lavoratori,prima ch Ugl Scuola, stanchi e sfiduciati di un sistema che non garantisce più la serenità oltre che il rispetto dei diritti e delle regole democratiche.
A queste ed a tante altre domande, i lavoratori sperano di ricevere risposte in occasione della manifestazione di Ugl Scuola confermata per mercoledì 2 marzo dalle ore 10,30 in Piazza Indipendenza, davanti la sede del Governo regionale.

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