martedì 1 marzo 2011

UGL SCUOLA, SOLUZIONI E NON PAROLE, APPELLO A LOMBARDO (NEWS delle 21,00)

Dall’esito dell’odierna audizione in ^ Commissione all’ARS emerge una quadro sempre più incerto circa il destino di 8 mila lavoratori. L’Assessore regionale alla istruzione e formazione professionale, Mario Centorrino, il Dirigente Generale del Dipartimento istruzione e formazione, Ludovico Albert ed il Capo di Gabinetto, Nino Emanuele hanno confermato il proposito di pubblicare entro la giornata nuove direttive per la presentazione delle proposte progettuali che troverebbero fondamento in un meccanismo che prevederebbe l’assegnazione del finanziamento in proporzione alla attuale disponibilità di bilancio pari a 120 milioni. Il tutto corroborato da una valutazione delle proposte progettuali che sembrerebbe dovere riguardare solamente la verifica dei requisiti insistenti al momento sugli enti gestori come una sorta di lasciapassare per l’ingresso nel Piano.

La proporzione nell’assegnazione del finanziamento dovrebbe poi trovare completamento a seguito degli effetti della sessione di bilancio in merito ad eventuali altre somme da reperire. Manca un preciso disegno politico circa il riordino del settore che è lontano da quello tanto rincorso da Ugl Scuola in lunghissime ed estenuanti riunioni tecnico-politiche.

Sono cambiati i propositi dell’Assessore Centorrino e mutati i contenuti della proposta di governo e si allungano ulteriormente i tempi.

Registriamo un malcontento generale ed i lavoratori hanno varcato la soglia di tolleranza.

A queste condizioni, già avvertite da Ugl Scuola il 2 febbraio scorso, non ci stiamo più.

Nei giorni scorsi il Segretario Generale di Ugl Sicilia, Giovanni Condorelli, aveva chiaramente sottolineato il fallimento del processo di riordino marcato Centorrino, stante i risultati registrati ad oggi. Non valutare i progetti nei contenuti e limitarsi ad attivare un meccanismo da “tagliola” significa allontanarsi da una formazione professionale di qualità e vuole anche dire sottoporre il sistema formativo agli attacchi esterni di chi vede sprechi nel settore, che rischierebbe di disancorarsi dal mercato del lavoro.

Ugl Scuola dice basta alle parole ed alle non proposte, negare oltre alle retribuzioni anche la dignità di migliaia di diplomati e laureati, in possesso di una qualificata professionalità rapportata ad una costante presenza in decenni di attività nel territorio, è porsi fuori da ogni confronto e dialogo, con il rischio di alzare la tensione sociale.

Il credito che Ugl Scuola ha dato al progetto di riordino dell’Assessore regionale alla istruzione e formazione si è esaurito fino al punto da abbarricarci in un secco e convinto NO!

Avvertiamo il larvato tentativo di prendere ulteriormente tempo per spostare la soluzione del problema al momento dell’approvazione del bilancio regionale.

Ecco perché per primi abbiamo dichiarato lo stato di agitazione della categoria che si concretizza con la manifestazione di domani, 2 marzo 2011 a partire dalle ore 10,30, in Piazza indipendenza, davanti la sede del Governo della Regione.

La scelta del luogo non è casuale, né strumentale, Ugl Scuola chiede con forza l’apertura di una finestra di dialogo con il Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, attraverso l’istituzione urgente di un tavolo risolutivo per affrontare le emergenze del settore, chiedere la riproposizione del Prof 2010 per 2011 con l’immediato avvio delle attività e lo sblocco delle retribuzioni di gennaio e febbraio, il reperimento di almeno 80 milioni di euro con preciso impegno in Giunta di Governo, l’apertura di una “finestra” sulle poste a credito degli Enti per gli anni pregressi per accelerare le rendicontazioni attraverso il reperimento di 30 milioni di euro, l’istituzione del Ruolo Unico ad esaurimento del personale di cui alla L.r.24/76, assunto al 31/12/2008 a tutela dell’occupazione per tutti gli ambiti (OIF, IF e SF), il finanziamento del Fondo di garanzia per la gestione degli eventuali “esuberi”, l’avvio delle prime annualità dell’OIF, l’appostamento di un Capitolo di spesa nel bilancio regionale a garanzia degli istituti contrattuali non previsti dal Vademecum FSE, la revisione degli obiettivi già programmati nelle progettualità a valere sugli Avvisi 1 e 2. Avvistiamo la necessità di scrivere regole nuove per garantire un futuro al sistema formativo siciliano, ma restiamo convinti che si potrà riaprire il dialogo sul riordino solamente dopo avere restituito serenità al settore e correntezza delle retribuzioni.

UGL SCUOLA chiede soluzioni concrete e non parole a tutela della dignità dell’uomo prima e che del lavoratore.

Roma, 01 marzo 2011

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