sabato 26 febbraio 2011

LETTERA APERTA A FIRMA DEL COORDINATORE NAZIONALE UGL SCUOLA


LETTERA APERTA AI LAVORATORI ED ALLE ISTITUZIONI

..SALVIAMO LA FORMAZIONE..

Rispondo ben volentieri al pensiero di qualche pseudo lavoratore e/o dirigente sindacale che trova il tempo di criticare la nostra O.S, convinto come sono del fatto che la strada per entrare in possesso di una piena consapevolezza è, purtroppo, ancora in salita.

CRITICHE CHE COME SEMPRE NON SCALFISCONO LA CONNOTAZIONE DI UGL SCUOLA

Di fronte allo sfascio del sistema formativo, le cui cause fondano le radici nel lontano passato, vegetano ancora, nonostante le bufere, testimonianza scollegate dal senso comune dei fatti e dei luoghi. Che Ugl Scuola abbia deciso di dare fastidio a tanti questo è risaputo, ma che i tanti temano Ugl Scuola è un risultato insperato fino a qualche tempo fa, almeno per chi vi scrive.

UGL SCUOLA si pone all'attenzione del sistema formativo solamente da circa 2 anni ed ha cominciato – da subito - ad osservare i punti oscuri e le zone grigie per capire il tanti perché di un sistema che si avvicinava al tracollo. Spesso noi di Ugl Scuola ci siamo interrogati ed abbiamo posto interrogativi non sempre ottenendo risposte e verità.

Da qualche tempo denunciamo alcune strutturali malformazioni della macchina formativa siciliana che ha aggravato le antipatie verso Ugl Scuola. Da troppo spesso tuoniamo che certe criticità trovano fondamento in un certo contiguo "interesse generale" che legherebbe parte della politica con ambienti sindacali - proprietari di Enti formativi operanti da decenni in Sicilia e non solo.

Tutto ciò può starci bene purché la soglia dei diritti costituzionalmente garantiti non venga travalicata.
Cosa che è puntualmente accaduta sulla pelle dei lavoratori siciliani della formazione professionale.

Purtroppo, noi di Ugl Scuola, in silenzio ma con tenacia, registriamo da mesi che, mentre con la mano destra si porge la mano sbandierando proclami e piattaforme rivendicative, aggrappando il messaggio mediatico, alla fantozziana unità sindacale (dei sindacati unti da DIO), con la mano sinistra si firmano verbali di passaggi diretti ed immediati di centinaia di lavoratori, con sigle di Enti che scompaiono come fantasmi all’aurora, al solo scopo di accentrare certi maldestri poteri politico-economici per garantirsi un futuro manageriale nella formazione ed una platea di lavoratori sempre pronti a scendere in campo al segnale del Padrone.

Ebbene, Ugl Scuola in tutto questo è diversa dalle altre sigle sindacali ed è consapevole del proprio stato di isolamento rispetto ad un maldestro dialogo con certo mondo politico sensibile solo alle ore formative – una sorta di tesoretto al quale tendere per cambiare le sorti del mondo - e non al ruolo istituzionale. Qualcuno, quando si parla di Ugl Scuola, tradisce il proprio disagio, ironizzando sul fatto che siamo "atipici"; ma noi ne siamo orgogliosi, siamo un gruppo umano che si muove alla luce del sole, cercando di sensibilizzare i lavoratori a prendere coscienza di sé e rinascere dal torpore di troppe stagioni contrassegnate da tonnellate di ".....BLA....BLA......BLA".

Qualche lavoratore in questo momento difficile per la tenuta degli equilibri del sistema formativo, trova il tempo per divertirsi alle spalle del nostro sindacato senza guardarsi indietro a capire fino a che punto sarà in grado di dare risposte alla propria famiglia.

Ugl Scuola opera nella certezza assoluta di esprimere il proprio pensiero apertamente senza intrecci politico/sindacali/giornalistici, consapevoli che da soli ed in isolamento poco può farsi, ma ostinatamente svolgiamo il nobile compito di scuotere le coscienze e difendere solo ed esclusivamente i diritti dei lavoratori, non avendo un passato nel settore al quale rendere conto (lacci e laccioli) e non avendo un futuro datoriale nel settore.

La nostra forza fonda i tentacoli nel pensiero e nella lealtà nei riguardi dei lavoratori prima ancora che delle istituzioni. Non amiamo tacciare nessuno ma rivendichiamo il diritto costituzionalmente garantito dall’art. 19 della Costituzione Italiana, che recita: “Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere”. Sulle soluzioni da sottoporre al Governo della Regione Siciliana, è bene che ciascun lavoratore si renda conto, una volta per tutte, che siamo tutti bravi a scrivere ma che sfugge poi l’accordo dietro l’angolo tra pochi intimi. qualunque cosa succederà, pagheranno solo ed esclusivamente proprio i lavoratori che per definizione rappresentano l’anello debole del rapporto di lavoro…… proprio quel soggetto debole che ogni Organizzazione Sindacale, sia Essa unta da divinità soprannaturali che povera ed anonima come il caso di UGL SCUOLA (almeno secondo taluni), dovrebbe tutelare ad ogni costo.

La stagione del torpore e della mala fede, UGL SCUOLA, auspica possa cessare, l’azione quotidiano portata avanti dai dirigenti di Ugl Scuola in Sicilia è meritevole e degna dell’attenzione che si deve a chi, con enormi sacrifici, opera a stretto contatto con i tanti lavoratori in difficoltà cercando si contemperare alla sfiducia la forza di provarci, di tentare di uscirne fuori con l’aiuto di tutti coloro che responsabilmente abbiano a cuore le sorti di 10 mila famiglie siciliane che non guardano più al colore ed al sapore, ma sperano soltanto allo stipendio ogni 27 del mese.

Per tutte queste ragioni, confermiamo il Sit-in a Palazzo D’Orleans per mercoledì 02 marzo a partire dalle ore 10,30 al quale potranno partecipare tutti i lavoratori liberi.


Dott. Giuseppe Messina
Coordinatore Nazionale




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