lunedì 7 febbraio 2011

FP: OIF, A RISCHIO POSTI DI LAVORO


Chiesta da Ugl Scuola, con una Nota indirizzata all’Assessore regionale all’istruzione ed al Dirigente Generale del Dipartimento istruzione e formazione professionale, nonché per conoscenza al Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, una urgente riunione per chiarire alle Parti sociali quale determinazioni l’Assessorato regionale alla Istruzione intende adottare in ordine alla programmazione per il prossimo anno scolastico dei percorsi triennali in Sicilia, al fine di salvaguardare i lavoratori impegnati nell’ambito dei percorsi di istruzione e formazione professionale.
L’iniziativa di Ugl Scuola prende spunto da una Nota, recante prot.n.781/R.U.U, dello scorso 4 febbraio, della Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica del Dipartimento per l’Istruzione – MIUR che ha fornito ulteriori precisazioni ad integrazione della Circolare Ministeriale n.101 del 30/12/2010.
Si precisa che, l’Intesa Stato Regioni, raggiunta in Conferenza Unificata del 16/12/2010, ha previsto nelle allegate Linee Guida che gli Istituti professionali possano realizzare percorsi di istruzione e formazione professionale (offerta formativa integrativa o complementare) in via sussidiaria, seppur rimessa agli accordi territoriali tra le Regioni e gli uffici Scolastici Regionali.
La Nota precisa, inoltre, che laddove tali accordi non venissero adottati entro il 12 febbraio 2011, termine di scadenza per le iscrizioni, gli istituti professionali interessati potranno accogliere le iscrizioni ai percorsi triennali di istruzione e formazione professionale con riserva, in attesa di conoscere le determinazioni assunte dalle Regioni; riserve che dovranno, comunque, essere sciolte entro il 15 marzo p.v..
Sulla scorta della suddetta Nota del MIUR, Ugl Scuola sottolinea la preoccupazione per l’avvicinarsi della scadenza del 12 febbraio p.v. perché l’eventuale mancata intesa territoriale tra l’Assessorato regionale alla istruzione e l’Ufficio Scolastico Regionale, che garantisca la continuità dell'attività svolta dagli Enti formativi, di cui alla L.r.24/76, potrebbe consegnare al sistema formativo siciliano, già provato da seri rischi di esuberi, una considerevole sofferenza in termini di numero di personale docente e non, già da anni trasferito da molti Enti Gestori dagli Interventi Formativi all’OIF ed in possesso di una consolidata professionalità.
Una selvaggia apertura agli Istituti professionali - dichiara Messina - senza un raccordo con una offerta formativa qualificata proveniente dagli Enti formativi siciliani, come parrebbe dalle dichiarazioni di Centorrino dovo l'incontro di oggi con i dirigenti del ministero, provocherebbe solamente un ulteriore danno sociale alla filiera formativa, al cui personale resta solamente la speranza di restare aggrappato alla salvaguardia occupazionale ex art.2 della L.r. 25/93 e art. 39 della L.r. 23/2002; ribadita peraltro con estrema chiarezza da un recentissimo atto di indirizzo della Giunta regionale.

Roma, 07 febbraio 2011



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