sabato 6 novembre 2010

Avviso7-linea 4 : Salvate la ....Gente di Mare


I settori della pesca e della navigazione mercantile e da diporto contribuiscono in misura rilevante all’occupazione e concorrono in maniera, altresì, significativa alla produzione del prodotto interno lordo siciliano, rappresentando un patrimonio di competenze e di professionalità importante, fortemente radicato nella cultura lavorativa dell’Isola.
Un settore però che anche per effetto della crisi, sta vivendo una fase di significativa ristrutturazione finalizzata ad acquisire vantaggi competitivi nei confronti dei competitori, grazie ad un forte impegno innovativo sotto il profilo: sia dell’adozione delle più avanzate tecnologie del settore organizzativo, sia di nuovi e più avanzati prodotti e servizi. Uno sforzo che per essere efficace necessita di poter contare su una forza lavoro qualificata, in grado di accogliere e gestire l’innovazione e di rapportarsi ai cambiamenti in atto in maniera pro attiva.
Con l’avviso denominato Gente di Mare, si può sostenere finanziariamente un’ampia e variegata dotazione di corsi di riqualificazione in grado, sia di favorire l’inserimento lavorativo di soggetti disoccupati o inoccupati, in particolare giovani, sia anche di assicurare l’occupabilità e le prospettive di carriera della gente di mare, che a seguito della crisi rischiano di trovarsi in condizioni di maggiori difficoltà di collocamento occupazionale.
Con queste convinzioni l’Ugl ha sostenuto, dalla prima ora, la pubblicazione dell’avviso 7 del 17 marzo 2010 pubblicato nella Gurs del 9 aprile 2010, salutando con favore le politiche di impiego delle risorse extraregionali dei fondi Por Fse per sostenere il progresso del settore, al fine di potere renderlo più competitivo nel mercato globale. Quando è stata resa nota la notizia che la Corte dei Conti aveva ricusato la parte del bando concernente la linea 4, che riguarda in particolare i bonus formativi per la qualificazione permanente del personale marittimo, ed il correlativo tentativo di rinunciare da parte dell’Amministrazione Regionale all’intera iniziativa progettuale o alla sola linea 4, l’Ugl si è opposta facendo forti rimostranze nei confronti dell’A.A., al fine di ottenere la riproposizione dell’Avviso nella sua interezza.
Dopo logoranti battaglie presso l’Assessorato alla Formazione Professionale ed alla Pubblica Istruzione, l’Ugl - dichiara Giuseppe Messina, responsabile del settore - ha ottenuto la nuova pubblicazione del 05.11.2010 nella Gurs n° 48. In essa si fanno salvi i progetti presentati nei termini di cui all’avviso n° 7 del 17 marzo 2010 e si riaprono i termini per la presentazione di progetti soltanto a valere sulla linea 4, assegnando ulteriori trenta giorni di tempo per la presentazione dei progetti relativi a questo ambito progettuale.
Ciò significa che le progettualità pregresse sono fatte salve, ma che le ditte, che non sono riuscite a presentare i progetti nei termini, potranno ancora farlo.
Questa è la nuova battaglia del sindacato Ugl - continua Messina - che ritiene che questi fondi possano veramente contribuire allo sviluppo di un settore in difficoltà, attraverso azioni specifiche, volte a: integrare ed approfondire l’istruzione scolastica e/o professionale fornendo le conoscenze e i titoli necessari per inserirsi nel mercato del lavoro e nei percorsi di carriera della gente di mare; contrastare e prevenire la disoccupazione della gente di mare, con particolare riferimento al personale marittimo, che rischia di essere espulso dai processi produttivi, in quanto privo di strumenti adeguati a governare i cambiamenti tecnologici ed organizzativi del settore; rendere effettivo il diritto di ogni lavoratore marittimo e della pesca ed aggiornare le proprie competenze ed abilità professionali lungo tutto l’arco della vita, al fine di scongiurare rischi di obsolescenza professionale e di esclusione dal lavoro; rafforzare le competenze professionali impegnate o da impegnare nel settore “Gente di mare”.

Dunque l’Ugl continuerà per le suddette convinzioni la propria battaglia, perché le attività programmate vengano eseguite, gridando un solo slogan “salvate … la Gente di Mare”.




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