venerdì 29 ottobre 2010

F.P.: OBBLIGO SCOLASTICO, PROTESTANO 9 MILA FAMIGLIE SICILIANE

Affrontate le criticita' nell'ambito dell'OIF nel corso di un convegno promosso da EDUFORM a Palermo lo scorso 26 ottobre.
Alla presenza di un centinaio di famiglie seriamente preoccupate per il mancato avvio dei percorsi triennali in Sicilia, il prof. Marasa', Presidente Eduform e Patrizia Monterosso, Esperta di settore, hanno tracciato il percorso normativo e amministrativo che ha portato la Sicilia a rappresentare il modello per le altre regioni d'Italia prima del 2010, ove si registrano ritardi su ritardi.

Occorre sottolineare - dichiara Francesco Costanzo, Coordinatore regionale Servizi Formativi di UGL SCUOLA - che il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Dipartimento per l'Istruzione, con Circolare n. 4 - MIURAOODGOS del 15 gennaio 2010 ha fissato i criteri d'iscrizione alle scuole per l'anno 2010/2011.

Per comprendere la gravita' del ritardo - prosegue - Costanzo - e' necessario chiarire le finalita' del legislatore che con legge n° 53/03 e con il successivo dlgs 76/05 ha introdotto il cosiddetto diritto-dovere all'istruzione e alla formazione dai 6 ai 18 anni, in cui si comprende l'obbligo scolastico per fasce di età, così suddivise: dai 6 ai 14 anni, sancito dall'articolo 34 della Costituzione Italiana; dai 14 ai 16 anni, introdotto dalla legge finanziaria del dicembre 2006; dai 16 ai 18 anni, l'obbligo formativo termina con il raggiungimento di una qualifica professionale o con il diploma, o con il compimento della maggiore età, 18 anni.

E' opportuno sottolineare, conclude Costanzo, che in Sicilia l'obbligo di istruzione è un obbligo scolastico ex lege, il cui servizio e' erogato attraverso l'utilizzo delle istituzioni scolastiche e degli enti di Formazione Professionale.

Sottolinea UGL SCUOLA che l'Amministrazione Regionale nessun provvedimento ha posto in essere per avviare i percorsi dell'obbligo formativo, in manifesta violazione della legge 53/03: la quale stabilisce le sanzioni per il mancato suo assolvimento, che sono le stesse dell'evasione dall'obbligo scolastico; peraltro, il dlgs 76/05 definisce con chiarezza i soggetti deputati al controllo dell'assolvimento degli obblighi che sono:
. genitori del minore;
. Sindaco del comune di residenza;
. Responsabile del Centro per l'Impiego, cui fa capo l'alunno.

In una regione che registra il più' altro tasso di dispersione scolastica - dichiara Giuseppe Messina, Coordinatore nazionale UGL SCUOLA FP - e' inqualificabile il ritardo della Dipartimento regionale Istruzione e formazione che a fine ottobre non ha ancora autorizzato l'avvio dei percorsi triennali.

Il danno e' notevole per le famiglie e per i 9 mila giovani che attendono con entusiasmo l'inizio dell'anno scolastico - prosegue Messina - in una nota indirizzata all'Assessore Centorrino, UGL SCUOLA chiede al Governo regionale che si autorizzino con effetto immediato l'avvio dei percorsi triennali attraverso l'utilizzo dell'anticipazione gia' pervenuta dallo Stato.

Allo stesso modo, conclude Messina, chiediamo all'Assessore Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali di attivare tutti i procedimenti necessari per il controllo dell'evasione scolastica, così come sancito dalle disposizioni normative all'uopo richiamate.

Soltanto 2 anni fa Sicilia, sotto la direzione di Patrizia Monterosso, rappresentava il fiore all'occhiello in Italia per le politiche di contrasto alla dispersione scolastica e di assolvimento dell'obbligo scolastico, il tutto in una terra, affogata da crisi e disoccupazione, che non sogna più' e che vede affievolirsi la speranza di un futuro lavorativo per i giovani.

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