La notizia diffusa dall’Assessorato dello sblocco delle mensilità di gennaio e febbraio 2011 non può rappresentare la soluzione di tutti i mali della formazione professionale.
Restano in piedi diverse criticità come il mancato riconoscimento degli stipendi pregressi ( da 4 a 12 mensilità) oltre alle garanzie chieste e mai avute circa la copertura finanziaria del PROF 2011, l’istituzione del Ruolo unico ad esaurimento dei lavoratori assunti al 31/12/2008, il finanziamento del fondo di garanzia, l’accensione di un capitolo apposito per la copertura degli istituti non garantiti dal vademecum FSE, l’avvio delle prime annualità dell’OIF e lo sblocco dei pagamenti pregressi.
Manca una chiara azione politica sul sistema formativo, l’assessore regionale alla istruzione e formazione, Mario Centorrino ed il dirigente generale Albert, viaggiano a tentoni, emettendo a singhiozzo provvedimenti sull’onta della protesta dei lavoratori.
Avvertiamo un pericoloso scivolamento verso l’azzeramento di parte del sistema per salvare una parte del contenitore senza conoscere fino in fondo la verità circa i motivi che spingono Centorrino e Albert a firmare provvedimenti eccezionali e straordinari. Qualcuno ha valutato l’impatto sociale di simili decisioni affrettate? E’ stato misurato l’effetto sui lavoratori?
Non è il modo di intendere un’azione di governo e non è questa la garanzia per il futuro del settore e dei lavoratori.
Non si comprende come si possa organizzare un convegno sui fondi comunitari per domattina con un quadro politico-sociale così preoccupante.
Troppi temi restano sospesi, al Presidente Lombardo Ugl Scuola ha chiesto l’impegno di assumere in prima persona la gestione delle gravi criticità, attendiamo le risposte alle aspettative complessive della categoria.
Per queste ragioni continua la protesta in Via Ausonia, sede dell’Assessorato regionale alla istruzione e formazione professionale, da parte dei lavoratori della formazione professionale.

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